Pieloplastica (plastica del giunto pielo ureterale) robotica

Vantaggi della tecnica robotica

  • Visione migliorata ad alta definizione con ingrandimento di 10 volte e visione tridimensionale;
  • Eliminazione del tremore della mano umana
  • Nessuna perdita ematica
  • Minor danno al tessuto renale
  • Minor dolore
  • Maggior precisione chirurgica nella sutura

 

Tecnica chirurgica

pieloplasticaNumerose tecniche sono state descritte. La tecnica più comunemente eseguita è la resezione del tratto stenotico del giunto pielo –ureterale e la ricanalizzazione del giunto su stent doppio J.

La tecnica robotica con accesso retroperitoneale è la tecnica che consente di eseguire l’intervento con i migliori risultati e con incisioni estremamente ridotte (4 incisioni di circa 1 cm).

Il paziente è in anestesia generale ed in posizione laterale.

Nell’accesso retroperitoneale viene eseguita una prima incisione di circa 1 cm sul fianco. Per via smussa si procede a dissezione e alla creazione di uno spazio operativo. Altre tre porte (incisione di cm 1) sono posizionate. Dopo aver eseguito una rimozione del grasso che circonda il rene si isola la pelvi renale e l’uretere. Si procede a resezione del giunto stenotico e alla plastica di ricostruzione tra pelvi ed uretere su stent doppio J.

 

Durata intervento

L’intervento richiede circa 60-90 minuti.

 

Complicanze

Raramente si verifica una fistola urinosa che quasi sempre non richiede alcun trattamento andando a guarigione spontaneamente.
Non sono previste perdite ematiche.

 

Decorso post operatorio

Dopo 24 ore il paziente si alimenta, si può alzare dal letto e deambulare.

Il caterere viene rimosso dopo 3 giorni, il drenaggio viene rimosso dopo 4 giorni.
Il paziente è dimesso generalmente 4 giorni dopo l’intervento con tutte le necessarie indicazioni per il decorso post operatorio.
Lo stent viene rimosso ambulatoriamente attraverso una cistoscopia dopo 21-30 giorni.